Top
Avvisi SUD

Sciopero di 24 ORE -29 maggio 2026

Si avvisa la Clientela che le Segreterie Nazionali CUB Trasporti e SGB hanno aderito allo sciopero nazionale generale di 24 ore venerdì 29 maggio proclamato dalle OO.SS. Nazionali CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS, USI CIT, ai sensi della L. 146/1990, così come modificata dalla L. 83/2000.

VENERDI’ 29 MAGGIO 2026

In tale giornata NON saranno garantite le corse della linea M Bergamo-Crema effettuate da AUTOGUIDOVIE nelle fasce orarie:
• da inizio servizio alle ore 5:29
• dalle ore 08:31 alle ore 14:59
• dalle ore 18:01 a fine servizio

Come previsto dalla Regolamentazione di settore in materia di sciopero, si informa che le motivazioni dello sciopero proclamato dalle OO.SS. CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS, USI CIT sono: contro la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari – per la Pace a partire dal Medioriente e dall’Europa e gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente; conto lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. Per forti aumenti dei salari e delle pensioni. Per l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e per la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita; contro il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi
dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – per il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese.
Per le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA; contro l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, per una seria riforma degli ammortizzatori sociali; contro politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana; contro gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica. Per l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00.
Contro l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori; contro le morti sul lavoro – per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
Si rappresenta che in occasione dell’ultima azione di sciopero di 24 h. in data 18.05.26, la percentuale di adesione registrata nel corso dell’astensione è stata del 54,4%.